• Oskar González Uriarte

Il compito dell'artista è di rapportarsi attraverso comunicazione e di ricerca aumentano le connessi

Intervista a Valentina Borgiotti, il primo artista a cui aRI gallery ha dedicato una mostra esclusiva


>>> Visita la mostra "Dai Macchiaioli all'Epigenetica" di Valentina Borgiotti


aRIgallery.com - Designer, art director, creatore di scenari per bambini e linee di mobili, freelance del settore cinematografico, imprenditoria, ... e artista!!! arte contemporanea, pittura, litografie, installazioni, performance, videoarte, ... L'opera di Valentina Borgiotti Guglielmetti si muove tra campi diversi, ma sempre mostrando una grande padronanza della tecnica e un risultato prezioso molto attento. Appassionata del suo lavoro, questa artista con sede a Roma è stata la prima a cui aRI gallery ha dedicato una mostra esclusiva dal titolo "Dai Macchiaioli all'Epigenetica".


Il lavoro di Borgiotti è esuberante e cattura la vibrazione e la neuro-connessione presenti nella natura e nella nostra condizione umana. Mostra il concetto di eredità è qualcosa di intrinsecamente legato alla nostra natura di persone sociali, una forza que il potere di modello e rende più flessibili le leggi genetiche, che gli algoritmi del mondo non sono semplici perché includevano un incorpore e lascia in eredità Si accumulano le vibraioni di espeienze di vita. Borgiotti esplora un nuovo linguaggio che potremmo chiamare "vibrazione espressionista" in quanto un'arte personale e intuitiva collegata ai milioni di connessioni epigenetiche tra gli esseri viventi, la natura e le sequenze storiche delle esperienze di vita. Vicino all'essenza o alla realtà della propria esistenza in "vibrazioni" o interconnessioni epigenetiche, reinterpretare l'esperienza della biologia dà una visione influenzata della teoria delle stringhe. Con la sua trama sofisticata e i suoi paesaggi intrecciati, Borgiotti dematerializza la realtà per spettacolo le variazioni sottostanti tra natura, essere vivente e tempo. Vuole approfondire una rete sottostante di modifiche e interconnessioni nascoste e sconosciute fina ad ora, ma quell'epigenetica in campo biologico, la metafora dell'amore tra le particelle subatomiche nella fisica quantistica o la teoria della stringa nella fisica teorica stanno cercando.


Abbiamo chiacchierato con lei per raccontarci qualcosa in più sul suo lavoro e su come ha organizzato questa mostra presso aRI gallery.

> Come ti senti quando apri la tua mostra alla galleria aRI?


Sono convinta che l'arte sia anche condivisione, ho scelto aRI gallery per la "Mission di community" come modello libero di confronto artistico cooperativo. Mi auguro che altre community in tutto il mondo si aprino a questo dialogo.



> Questa è una mostra che fa riferimento ai Macchiaioli e li unisce all'epigenetica come l'avanguardia del nostro tempo. Perché? Come riesci a mettere in relazione entrambe le cose?


I Macchiaioli, in particolare attraverso la macchia, in stretto riferimento alla nascita della fotofrafia di "Nadar" ambivano a una visione intimistica della raltà fotografica, attraverso un movimento che io definisco già "intuitivo",  verso un processo di sensibilizzazione personale della  realtà.


Ora, preso atto di tutte i contesti storici intercorsi, a mio avviso,  il compito dell'artista di nuova generazione, è di rapportarsi verso i nuovi contesti storici culturali e ambientali attraverso un atto di comunicazione coerente e di "ricerca aumentativa", interna ed esterna, aumentano così i campi esplorativi e le connessioni tra esseri umani. Nasce così il mio movimento artistico Epigenetico.



> La mostra include un piccolo omaggio a tuo nonno, Mario Borgiotti. Sono sicuro che è qualcosa di molto importante per te. Come vivi questo tributo? Come lo ricordi? In che misura ha segnato la tua esperienza di artista?


Ah si, grazie per questa domanda, raffiora un ricordo, che in raltà forse racchiudeva, un messaggio chiaro per me ora, ma "gigante" (come la Sua corporatura) per io bambina".

Ricordo un pomeriggio, venne con il treno da Livorno con un pacchetto sotto il braccio, disse è per te, poche parole, un solo gesto. Un' azione, la Sua,  di dirompente presenza affettiva, poche parole, "il passaggio del testimone". 

Quel piccolo quadro ad olio, dove l'arancio dei frutti profumava ancora di materia pittorica e agrumi, aveva una firma, la Sua. Come precursore del Movimento dei Macciaioli ora sento chiaro il parallelismo come precorritrice del Movimento Artistico Epigenetico.



> Come affronti il tuo lavoro creativo?


Il processo creativo è molto intimo. Racchiude tutto il proprio percorso, il mio lo potrei definire "un'interminabile ricerca".

> Perché hai selezionato la galleria aRI per mostrare il tuo lavoro? Quali sono le tue aspettative riguardo alla tua mostra alla galleria aRI? Quale risposta ti aspetti dal pubblico?


Francamente credo che il mio sia un'appello: "Call for artists" che si riconoscano nel "Movimento Artístico Epigenetico", creso sia il tempo del fare dell'azione, di proporre nuovi modelli sociali e so che oggi siamo in tanti. 




3 views
 
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram

©2020 por aRI gallery